| Musicoterapia |
|
Docente: Eleonora Raneri
Che cosa si intende per “Musicoterapia”?E’ una scienza, un’arte, una pratica medica? Quali sono le proprietà della musica? Dare un’unica risposta a queste domande sarebbe piuttosto riduttivo. Leslie Bunt definisce la Musicoterapia come “un uso organizzato di suoni e musica all’interno di una relazione, al fine di sostenere e incoraggiare un benessere fisico, mentale ed emotivo”. In più, aggiungerei, che la musica, sia che essa venga prodotta sia che venga ascoltata, non è mai un processo passivo, in quanto viene messa in primo piano l’esperienza corporea.
A tal proposito, esperienze di musicoterapia possono aiutarci a percepire meglio il nostro corpo, inteso come vero e proprio strumento musicale, individuando eventuali punti di tensione, al fine di utilizzare meglio le proprie potenzialità. Iniziamo a produrre musica da sempre, basti pensare alla ninnananna o ai “mugolii” del bambino appena nato.
Ripercorrendo, dunque, alcune tappe, attraverso esperienze immaginative, sonore e di rilassamento, è possibile arrivare agli obiettivi proposti dalla musicoterapia: libertà di espressione, percezione dei punti di tensione con scarica (rilassamento) e realizzazione del proprio potenziale, al fine di una buona performance artistica e personale. Risulta inoltre importante il lavoro di gruppo, che serve da supporto e da condivisione di tali esperienze.
Il laboratorio si divide in due aree fondamentali: la creatività e l’interazione.
CreativitàPer quanto riguarda l’aspetto creativo, bisogna considerare un lavoro mirato principalmente alla libertà e alla sicurezza nello scegliere un suono ed esplorarlo. In tale esplorazione viene eliminata ogni forma di giudizio o intellettualizzazione, per arrivare all’espressione libera di una sensazione momentanea.
InterazionePer quanto riguarda l’interazione, il lavoro sull’ascolto e la condivisione risultano tappe fondamentali in un percorso musicale, in quanto elementi strettamente correlati alla capacità di guidare, seguire e sostenere.
Risulta ovvio che ogni gruppo e ogni persona è peculiare, pertanto, da un’idea di base del conduttore, si discuterà successivamente insieme degli obiettivi e del tipo di partecipazione richiesta.
Compito fondamentale di chi conduce, inoltre, è modellare il percorso musicoterapeutico a seconda dell’iter che seguirà il gruppo, dando struttura, sostegno e libertà di espressione. Pertanto, anche i tempi e la durata del laboratorio avranno dei cicli precisi da definire lungo il percorso a seconda delle esigenze del gruppo. |